Non sono mai stata una assidua frequentatrice da bar. A otto anni, mio padre mi ci portava due a volte all’anno. Per cui ho ancora un nitido ricordo del “diabolo-menthe” (gasosa con sciroppo di menta) che mettevo circa mezz’ora a bere, bolla per bolla. Mi ricordo i “grands e petits chocolats” del liceo, ma il bar che frequentavo con le amiche era pieno di vecchiette, e smise di frequentarlo per non finire come loro (a chiedere l’acqua bollente per tirare fuori dalla borsa la bustina di tè già passata in infusione almeno una decina di volte).
All’università frequentavo le feste, dove il bar era incorporato ma non ne facevo uso: ero capace di dimostrarmi sbronza senza dover il giorno dopo vomitare sullo scritto di chimica organica (avessi vomitato credo che non avrebbe cambiato il voto). Frequento i bar da quando vivo in Italia. Anzi sono diventata alla mia insaputa una assuefatta di bar. Le hostess di alitalia le chiamo “brutte-bariste-che-manco-un-caffè-decente-lo potete-offrire”. Mi sono fatta amica di tutti i baristi della zona. Un giorno ho anche sostituito un amico barista durante una partita a freccette. Spillavo la Forst ed ero felice.
Da un paio di anni a questa parte frequento i bar per un preciso motivo: ci leggo il giornale. E’ vero ogni tanto lo compro, me lo leggo a casa, ma non è la stessa cosa. Non c’è il mio barista di fiducia che mi porta il cappuccio da accompagnare la lettura. Nello stesso modo se ordino il mio cappuccio al bar e non trovo il MIO giornale divento triste, depressa e se c’è la luna piena pure lupo mannaro. Il fatto di frequentare molto questi luoghi ha portato nella mia vita una nuova categoria di persone :i nemici di bar. Questi ultimi sono appunto le persone che mi fregano il giornale e le posso dividere in 3 categorie.
Il nemico storico : è un nemico leale, lui legge il mio stesso giornale e mi sono rassegnata al fatto che devo dividerlo con lui. L’unica strategia di difesa è di arrivare prima di Pierre o dopo Paul o al massimo avviare un 100 m fino al porta riviste prima che Jacques abbia tempo di prenderlo, e finora è sempre stato una strategia vincente, a patto di non arrivare con i tacchi a spillo o parto svantaggiata per la corsa.
Il nemico stampavoro : è un nemico sleale anzi slealissimo. Appena arriva, raccoglie tutta la stampa a disposizione, ne fa un mucchio, ordina da bere e da mangiare. Usa solo una mano per mangiare, bere e girare le pagine mentre con il gomito dell’altro braccio, immobilizza il mucchio di stampa da leggere. L’attesa può durare ore e ore. L’unica strategia che può funzionare è quella di ordinare un tè bollente, avvicinarsi al lettore incallito e rovesciarlo sulla spalla che immobilizza il mucchio così il mostro molla la presa. Strategia rischiosa, spesso la stampa dopo risulta illeggibile.
Il nemico inconscio, è il peggiore che possa capitare. A questo lettore non interessa il contenuto del giornale, lui vuole darsi un aria intellettuale con il giornale in mano. In generale aspetta qualcuno, e gira le pagine a vuoto, guardando spesso la porta. A quel soggetto potete chiedere anche quel giornale, ve lo darà in cambio dell’edizione della copia mensile del diario del cicciolo & zampone. Però quel raccapricciante soggetto vi avrà inondato gli angoli delle pagine con la sua saliva piena sicuramente di virus (influenza, epatiti vari…) perché egli bagna l’indice con la saliva prima di girare a vuoto le pagine.
Il nemico stampavoro : è un nemico sleale anzi slealissimo. Appena arriva, raccoglie tutta la stampa a disposizione, ne fa un mucchio, ordina da bere e da mangiare. Usa solo una mano per mangiare, bere e girare le pagine mentre con il gomito dell’altro braccio, immobilizza il mucchio di stampa da leggere. L’attesa può durare ore e ore. L’unica strategia che può funzionare è quella di ordinare un tè bollente, avvicinarsi al lettore incallito e rovesciarlo sulla spalla che immobilizza il mucchio così il mostro molla la presa. Strategia rischiosa, spesso la stampa dopo risulta illeggibile.
Il nemico inconscio, è il peggiore che possa capitare. A questo lettore non interessa il contenuto del giornale, lui vuole darsi un aria intellettuale con il giornale in mano. In generale aspetta qualcuno, e gira le pagine a vuoto, guardando spesso la porta. A quel soggetto potete chiedere anche quel giornale, ve lo darà in cambio dell’edizione della copia mensile del diario del cicciolo & zampone. Però quel raccapricciante soggetto vi avrà inondato gli angoli delle pagine con la sua saliva piena sicuramente di virus (influenza, epatiti vari…) perché egli bagna l’indice con la saliva prima di girare a vuoto le pagine.
Ecco lo so mi direte : ma perché non compri il giornale e te lo leggi al bar ? Eh no, a me servono quei 15 minuti di avventura, di rischio, di adrenalina alla mattina. Ancora stamattina ne ho fregato due.



Ma nietschze aveva i baffi?
RispondiEliminaMa vivi in francia?
Ma alle 4.44 di quale fuso orario hai pubblicato?
Ma è giusto iniziare una domanda con "ma"?
Ma lo sai che che "ma" è un fiume vietnamita?
Ma sarà possibile che non riesco a farmi i catsee miei?
MAH..
e i baffi di Nietschze? sono collegati? je suis ignorant...
RispondiEliminaBenzina al nero d'avola
RispondiElimina1. appena due, si vede che non l'hai conosciuto
2. petta, petta che lo evidenzio in grassetto nel post
3. io scelgo il fuso orario che mi pare a me
4. chiedilo a dio se è giusto, magari ti rispondo, anche se spesso sta zitto
5. grazie così alla prossima settimana enigmanistica farò scintille
6. no, ma a quel punto sono catsee tuoi
Mela
un collegamento c'è ma lo tengo nascosto
Ottimo. Avevo bisogno di un bagno d'umiltè. ;)
RispondiEliminaottimo il bagno d'umiltè per la pelle...
RispondiEliminaUmiltè e salvia. Meglio del topexan.
RispondiEliminaimmaginavo che c'era un collegamento... non me lo dici? vabbè... rimango ignorante.
RispondiEliminama non puoi togliermi sta parola da scrivere ogni volta che lascio un commento...?
RispondiEliminadovresti saperlo che sono ignorante e pure pigra
RispondiEliminaBenzina, prova l'acquaraggia se il topexan non funziona
RispondiEliminaMela, vabbè, era il mio prof di liceo che assomigliava a N. e aveva due baffi uguali uguali e pure i peli nelle orecchie (ma questo è un discorso meramente genetico)...
La saliva sui giornali che poi si secca e raggrinzisce le pagine divenute portatrici di epatiti. Questo è un ragionamento che faccio io solitamente e sono ipocondriaca, non lo sarai anche te vero? è una brutta roba, ciao! :)
RispondiEliminaodio gli stampovori!!! Poco tempo fa sono stato in un caffè a Vienna dove si va solo per leggere, una meraviglia che in Italia non esiste più...
RispondiEliminaMesic non sono ipocondriaca, dico queste cose solo per schifare i lettori
RispondiEliminaUbi, ah ecco, vai a Vienna e non mi ci porti...
Peccato che io non frequenti i bar... mi ci vorrebbero 15 minuti di avventura al giorno... diamine!!!
RispondiEliminaAle, ognuno ha l'avventura che si può permettere ...
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