venerdì

Thank you Satan - Dionysos



Originale : Léo Ferré

Traduzione di Riccardo Venturi

TI SIAN RESE GRAZIE, SATANA

Per la fiamma che accendi
In un letto povero o elegante
Per il piacere che vi si consuma
Nella tela grezza o nel raso
Per i bambini che rianimi,
Cherubini nei dormitori
Per i loro petali anonimi
Come la rosa del mattino

Ti sian rese grazie, Satana

Per il ladro che copri
Col tuo maglione morbido e rosso
Per le porte che gli apri
Sulla tana dei ricchi
Per il condannato che accudisci
Su all'Abbazia in cima al monte
Per il rum che gli consigli
Per la cicca che gli servi

Ti sian rese grazie, Satana

Per le stelle che semini
Nel rimorso degli assassini
Per questo cuore che batte anche
Dentro al petto delle puttane
Per le idee che sparigli
Nella testa dei cittadini
Per la presa della Bastiglia
Anche se non serve a nulla

Ti sian rese grazie, Satana

Per il prete che s'addanna
A ritrovare il dolce agnello
Per il vinaccio terra-terra
Che prende per Chianti vecchio
Per l'anarchico cui doni
I due colori del tuo paese
Il rosso per nascere a Barcellona
Il nero per morire a Parigi

Ti sian rese grazie, Satana

Per l'anonimo funerale
Che hai fatto al signor Mozart
Senza croce né nulla, salvo per finta
Un cane, beccamorti del caso
Per i poeti che fai scivolare
Al capezzale degli adolescenti
Quando s'infilano nell'ombra complice
Dei fiori del male di diciassett'anni

Ti sian rese grazie, Satana

Per il peccato che instilli
Nelle virtù più granitiche
Per la noia che s'installa
Accanto ai letti da te abbandonati
Per gli imbecilli che fai pascolare
Nel prato, come pecoroni
Per l'onore che mi fai
Di non apparire mai in tv

Ti sian rese grazie, Satana

Per tutto questo ed altro ancora
Per la solitudine dei re
Per i ghigni dei decapitati
Un modo di aggirare la legge
Non mi si faccia punto tacere
E che io canti in tuo favore
In questo mondo dove le museruole
Non son più fatte per i cani...

Ti sian rese grazie, Satana!

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