La ragazza al balcone era sempre puntuale, ben vestita e truccata. Forse non era nemmeno esibizionista. Era all’avanguardia, faceva a meno di una vetrina. Se ne fregava dei passanti, ma non di tutti, era una tipa selettiva. Fumava per darsi un certo stile, chiamava col cellulare. La ragazza al balcone passava le ore ad aspettare.

Di certo spenderà più in bolletta del telefono che della luce. Ma poi qualcuno arrivava ogni tanto?
RispondiEliminaEccone un'altra..
RispondiEliminaTra qualche anno le faranno una statua e tutti andranno a toccarle una tetta perchè porta bene..
Corsi e ricorsi ;)
Ma baaaasta, uffa!
amava abbronzarsi alla luce del lampione
RispondiEliminaun'abbronzatura perenne, tenue, casalinga
sufficiente a darle quell'alone esotico
così caro ai palermitani maschi, ma non solo
magari aspetta che lui faccia ritorno... controlla in strada, sbircia tra i passanti.. e quando lui passerà per la via alzerà lo sguardo. I loro occhi si incontreranno e allora lui saprà che lei è sempre rimasta lì ad aspettarlo.
RispondiEliminaAlex, sotto c'era la vita notturna palermitana
RispondiEliminaGrace, eddai facciamola santa, quella della pazienza, che a volte ci manca :-)
Fracatz, sai che ti ritrovo in forma con questo commento...
Chiqs, sicuramente è così ;-)
Io voglio fare la ragazza sul balcone in alto alla sua sinistra!
RispondiEliminadai Bri, ce la puoi fare :-)
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