mercoledì

Datemi uno spirometro...

Un neonato, questo cranio nudo, questa calvizie originaria, questa scimmia infima che ha soggiornato per mesi in una latrina e che fra poco dimenticando le sue origini, sputerà sulle galassie*. Beato chi sputerà sulle galassie di Emil o sulle tombe di Boris, mentre io trattengo quel muco asmatico in mezzo ai bronchi come una vecchietta catarrosa. E forse mi farebbe bene anche fare risalire quel materiale organico e depositarlo sul suolo come un masticatore di tabacco esperto o come un cinese in fila d'attesa all'agenzia delle entrate.
 
[almeno avessi una scusa decente, ma non ho neanche quella]
 * Emil Cioran


5 commenti:

  1. non ci sono più quei bei organismi sani di una volta che usufruivano delle campacità emollienti del latte caldo miscelato al miele.
    Oggi, con i medicinali, sopravvivono anche i rappresentanti degli zombies ed i virus si sono di molto rafforzati e mutati.
    Il mio catarro da allergia ai pollini, resta ostinatamente incollato sulle mie povere membrane e mucose interne, incollandomi financo le corde vocali, al punto che debbo rinunciare ai tour di predicazione primaverili nei ritiri spirituali per evitare di riempirmi di litri di sciroppo espettorante

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  2. Infuso di fichi secchi glamour e passa tutto :-D :-)

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  3. se ti regalo una sputacchiera va bene uguale?

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