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domenica

Ignari che comprate la camomilla in filtro...



Eccola, Battista è tornata ai fornelli, anche se Battista è comunque sempre ai fornelli. Se va via, magari è in bagno, al lavoro o fa la spesa ma torna e ritorna sempre “en cuisine”. Quella mattina non c’era verso di farla uscire di casa. Nessuna voglia di pensare al pranzo, di cercare, di indovinare cosa i suoi esigenti padroni volevano mangiare. Con la fiacca, Battista ha aperto la credenza e il frigorifero. Ha tirato fuori 4 ingredienti : dei vecchi bucatini della seconda guerra mondiale (quelli protetti dalla chiusura ermetica, perciò non invasa dall’ultima piaga di quest’estate*), della ricotta, del salame e del prosciutto. Quattro ingredienti per ripetere una ricetta assaggiata in un ristorante e strappata a furore di erre moscia allo chef. Ovvio che Battista non da le quantità ne il procedimento, sennò che gusto ci sarebbe ? Tuttavia se insistete un modo sfizioso per cucinare l’anobio del pane ve lo posso suggerire a gratis.

* Stegobium paniceum Nome comune: Anobio del pane

Eccezionalmente polifago, attacca carta, pelli, ma in particolare sostanze vegetali ricche di amido (16). E’ quindi rinvenibile frequentemente nel pane secco, nei cracker, nelle paste alimentari e nei biscotti, dove sono caratteristici i fori di 1,5 mm, perfettamente rotondi, da cui sfarfalla l’adulto. E’ attirato dalle lampade UV. La larva è molto incurvata, ma può raddrizzarsi quasi completamente, al punto di potersi muovere su una superficie piana. Il suo corpo è ricoperto da fini peli dorati, particolarmente lunghi sulla testa. Le larve sono resistenti ad un ambiente sfavorevole, in particolare possono sopravvivere anche in condizioni di bassissima umidità ambientale. La pupa è libera, biancastra e nel maschio, sull'ultimo segmento, al centro, ha due piccolissimi tubercoli. Presenta da 1 a 4 generazioni annue, a seconda della temperatura. L'optimum di temperatura è tra 25 e 30°C. In tali condizioni il ciclo si completa in 50-70 giorni. Riesce a penetrare attraverso le confezioni, sia di cartone che di cellophane e una volta giunto al'interno è in grado di completare il suo ciclo vitale, infatti l'adulto che si insinua nelle confezioni, depone l'uovo e la larva si sviluppa all'interno di gallerie scavate nella pasta e ne uscirà da adulto. I fori scavati sul substrato attaccato sono perfettamente circolari.

A volte, si hanno attacchi di queste due specie su imbottiture in crine di sedie, poltrone o divani; nelle abitazioni si trasmettono ad ogni tipo di derrata asciutta di origine vegetale presente, (ad esempio, negli armadi di casa), così come è possibile che una loro infestazione, originatasi ad esempio in bustine di camomilla, si trasmetta alle medesime imbottiture con danni particolarmente rilevanti.