martedì

Kafka* scrisse...

..."il castello", lo supererò con il mio prossimo racconto "Saub"...

Era sera tarda quando D. arrivò. Il paese era affondato nella calura padana. Le colline non si vedevano, afa e smog la nascondevano, e non il più fioco raggio di luce indicava il grande Saub. D. si fermò a lungo sul ponte di acciaio trasandato che conduceva dalla circonvoluzione alla Villa, e guardò su nel vuoto apparente.
Poi andò a cercarsi un bar; nel padiglione non erano ancora svegli, il barista non aveva più una sola brioscina, ma, molto sorpreso e sconcertato da quel cliente dell'alba, le propose di farle un po' di gnocco fritto. D. accettò. Alcuni infermieri del turno notturno erano ancora seduti davanti ai loro boccali di birra, ma D. non volle parlare con nessuno, andò a prendersi il gnocco fritto direttamente nello strutto bollente, e si coricò vicino al climatizzatore. Faceva caldo, gli infermieri erano silenziosi, D. li guardò ancora per qualche minuto con gli occhi stanchi, poi s'addormentò.
Ma poco dopo la svegliarono....hiboux, choux, genoux etc

[segue]

* ah grazie Franz per l'aiutino

6 commenti:

  1. maaaaaaaaa hai avuto una particina anche in America?
    cmq.... 1926 (o 27?), li porti benissimo ;)

    :P

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  2. Comodo scrivere i post in questa maniera. Io comunque aspetto il remake de "Pierino medico della SAUB"

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  3. Quale affettato è consigliabile nello gnocco fritto all'alba? :P

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  4. Black, me lo dicono anche i miei figli :-)

    Alex, super comodo

    Grace, all'alba è consigliabile nature, giusto tiepido da affoggare nel caffè latte...poi dalle dieci in poi : prosciutto crudo !

    Il topo, sono i sassi da tirare al mostro del Saub

    Fracatz, vedessi la milza !!!

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