«Poi, arrivati sull'argine grande, ecco il fiume vasto, deserto, imponente e silenzioso, e più che un fiume pare il cimitero delle acque morte. D. camminava verso l'argine grande, con una macchina fotografica incollata all'occhio, ed era l'una e mezzo di un pomeriggio di settembre, e a guardarla così solo in mezzo alla strada bianca, sotto il sole, non si poteva immaginare niente di più francesino, visto che intorno c'erano soltanto pensionati dialettanti e cani.»

Unire l'utile al dialettevole.
RispondiEliminaaver la pausa pranzo vicino ad un fiume...
RispondiEliminaBel paesaggio, chissà perchè ho pensato subito alle zanzare
RispondiEliminamaledette
"più che un fiume pare il cimitero delle acque morte"
RispondiEliminafantastico!!!! il potere evocativo delle parole al momento è al top da queste parti!
;)
L'argine è traditore, occhio a non finire nel fiume e poi nel cimitero.
RispondiEliminaFracatz, erano in conclave con un tale Don Camillo
RispondiEliminaBlack, evviva Guareschi
Alex, ne sono saltata fuori ;-)
le anse del po sono ansiose di immagini descritte come tu hai fatto..
RispondiEliminae m'è sembrato di esser qui: http://www.milanofilmfestival.it/portal/2011/IT/programma_db/scheda.php?ci=20114297
Ed io che pensavo che i pensionati dialettanti trascorressero il loro tempo davanti ai cantieri edili...
RispondiEliminaIggy, sarà per quello che c'è l'uomo ragno in aguato...
RispondiEliminaGrace,i pensionati sono ovunque...