
Arrosto di porco spino in veste natalizia
Per questa gustosa, originale e vecchia ricetta occorrono materie prime freschissime. Vi invito, visto la scarsità di questa carne prelibata, di andare già da domani alla ricerca di uno porco spino, ovvero un bel esemplare di maschio istrice (come da foto). Attenzione per quelli che non hanno mai capito la zoologia, il riccio è riccio, non è porco né spino.
L’istrice non si caccia, si seduce. Quindi è assai semplice portarselo a casa, basta ballare nudo davanti alla sua tana col corpo coperto di olio di jojoba. L’istrice esce dalla sua tana, ti annusa e ti segue.
Viene la parte più tecnica della ricetta: ammazzare, spellare, sbudellare l’istrice. In caso di dubbi puoi sempre chiedere a tua nonna che sicuramente nella sua vita avrà compiuto un sacrificio istriccioso. E’ tuttavia importante tenere intatta la testa (serve al finale scenografico) e gli aculei. La carne dell’istrice una volta pronta assomiglia ad un grosso tacchino, e va farcito al suo interno con tutte le prelibatezze che avrete in dispensa. Siate audaci, Natale è soltanto una volta all’anno. Il ripieno deve essere abbondante, originale ed intrigante.
La carne dell’istrice ha bisogno di un lungo tempo di cottura (12 ore) e va costantemente annaffiata con metanolo al 70% per renderla morbidosa. Nel frattempo avrete il tempo di friggere gli aculei nel grasso di foca.
All’arrivo degli ospiti, non offrite inutile e insipide tartine, scontati primi. Tirate la bestia dal forno, piantate gli aculei fritti in modo coreografico sulla carne intiepidita e in ultimo, le coup de main du chef, applicate la testa al corpo [la colla mille chiodi vi darà una mano], fategli aprire gli occhi e piantate una mela rossa selvatica in bocca all’animale. Successo garantito !
Dovresti parlarne con un certo Bigazzi, esperto di cucina felina.
RispondiEliminaLipes, guarda che il gatto e l'istrice sono due cucine agli antipodi !
RispondiEliminaLa parte più tecnica della ricetta è anche la più divertente, eh.
RispondiEliminail problama dell'istrice è che quando ti sei accorta che è un istrice sei è già stato fregato...
RispondiEliminachi ha messo quella "è"!
RispondiEliminaAttendevo questa gustosa ricetta con trepidazione.
RispondiEliminaLa finezza del metanolo è notevole.
[la foto mi ha fatto schiattare LOL]
sono decisamente interessato ai metodi di caccia, mi piacerebbe approfondire la cosa...
RispondiEliminaMister T., in un altra vita ho frequentato i macelli, so tutto della breve vita di Giorgio (un maiale finito nel tuo ragu)
RispondiEliminaMela, l'istrice frega ovvio... ma anche la moffetta
Benzina, il metanolo è uno dei miei segreti da chef
Ubi, puro olio di jojoba ...
Come dicesti tu qualche giorno fa: Miam! (che a questo punto credo sia l'ultimo verso dell'istrice appena capisce che l'olio di jojoba era una trappola. Ma e' tardi.)
RispondiEliminaSicuramente entrambe sono agli antipodi della cucina ortodossa, ma dal tuo tono presumo che tu intenda soltanto torturare Putin.
RispondiEliminabevo sempre grappa di vino ricca di metanolo al mattino.
RispondiEliminame la faccio fare apposta conservando la frazione di testa.
Questa ricetta non puo non piacermi quindi.
e piacerà pure a putin.
aurelianobuendia
Gran ricetta, ma credo tu abbia dimenticato una cosa importante.
RispondiEliminaBisogna fare rosolare il tutto sopra il cadavere di una balena spiaggiata, mentre si squartano le carni di un orso polare morto per il Global Warming.
Ettore, direi di più [a modo dei fratelli Dupond & Dupont] : Miam, miam...
RispondiEliminaLipes, ma quando mai ? Io propongo ricette tradizionali...prossimamente ci sarà uno squisito Pâté de foie gras da topo [mica sono scontata come Asimov]
Aureliano, speriamo che Putin ci porti della buona vodka, caviale, blinis, bortsch, il samovar e anche Lenin...
Kurdt, volevo una ricetta antica post moderma ma pre-cambiamenti climatici
Ma si sente tanto il sapore della carne? No perché a me non è che piaccia però sembra interessante!
RispondiEliminaMesic, sa di burro...
RispondiEliminae con cosa accompagniamo cotanto ben di Dio, vino, vodka o cosaltro?
RispondiEliminaFragolino da contrabbando, naturalmente ricco in metanolo (tentiamo un abbinamento per analogia)
RispondiEliminanon mangerei mai un porcospino. Però putin lo infilerei volentieri in un forno, cos', tanto per passare il tempo.
RispondiEliminaSciocchina, gli aculei dell'istrice non vanno cotti, devi conservarli per mangiarci le lumache
RispondiEliminaDevo provare a proporre sta ricettina al parentado per l'immancabile (doh!) cena di natale... fornirò loro anche l'indirizzo del tuo blogghe, così da potersi lamentare con te in caso non venga apprezzata ;)
RispondiEliminaEmix, prego prendilo ho finito con lui...
RispondiEliminaFracatz, blasfemo !!!
Driller, si mandami i tuoi parenti ma col mirto...
Quando vuoi, carissima :D
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