domenica

Je cherchais le soleil

je cherchais le soleil


Non mi ricordo il suo nome e questo mi rode parecchio. Ho in testa un nitido ricordo di lui il primo giorno dell’ultimo anno delle superiori. Poco più di un metro settanta , castano, sul magro, giacca di pelle e jeans chiari. Mi ricordo che era un figlio di buona famiglia,(un borghese come li chiamavo) che non riusciva a superare il baccalauréat, aveva due anni in più di noi ma fu presto integrato, era amico di tutti. Mi era simpatico, aveva una calma allegria. Mentre all’orale era bravino, mi ricordo le sue domande acute e intelligenti, gli scritti erano disastrosi. Ma non lui non poteva rinunciare al diploma . Non ricordo se è stato bocciato o meno, ero troppo euforica per i miei risultati. La classe si è divisa in due gruppi. Gli studenti seri o quasi ad Est e quelli un po’ meno seri ad Ovest, dove anch’io avevo ambito a proseguire in biologia marina ma il destino mi offriva dell’altro. Negli anni ebbi qualche notizia: quelli ad Ovest tutti bocciati il primo anno. Troppa libertà, troppe feste, poco tempo per studiare. Un giorno mentre facevo il viaggio con una ragazza in macchina, ho saputo del suo destino. Erano tornati a casa, c’era una festa. Lui ha detto “Ora mi suicido”. Non credo che gli altri l’abbiano creduto, forse erano troppo brilli. Si è sdraiato sulla strada al buio. Un nostro compagno di classe l’ha schiacciato con la macchina. Fin du voyage. Non mi ricordo il suo nome, forse per quello che si aggira nel limbo del mio cervello in cerca di sepoltura.

16 commenti:

  1. Mi hai dato una botta forte, D.
    Molto forte.

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  2. Amatissima selezione naturale.

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  3. Un'altra vittima della scuola.
    Se si procedesse a bocciare fin dalle elementari, si eviterebbero poi tante frustrazioni e suicidi dei più sensibili d'animo.
    Per fortuna che qui in itaja si sta provvedendo, silvio sta sistemando tutto.

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  4. Ubi, sono sempre esperienze tragiche per chi rimane

    Ettore, mi dispiace di non aver scritto [avvertenze : questo post può darvi sensazioni di botte], lo tengo presente per il prossimo bugiardino

    Benzina, la selezione naturale è un'altra cosa, qui si tratta di voler a tutti costi fare studiare un figlio mentre forse non ne aveva le capacità, credo che l'ultimo imbecille su questa terra sia in grado di essere utile, basta che sia indirizzato bene

    Fracatz, non è un problema di bocciatura che esiste oltralpe ma di orientamento sbagliato in quanto solo la filiera tradizionale viene considerata la via reale all'integrazione, con dei risultati assurdi come migliaia di laureate in psicologia che faranno le cassiere a carrefour

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  5. In realtà non esiste nessuna soluzione, la gente si ammazzerebbe anche nel migliore dei mondi possibili.

    C'est la vie.

    (Ou la mort?)

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  6. Nessuna soluzione, siamo su questa terra per vivere poi morire, c'è chi aspetta, chi si decide prima... c'est la vie et la mort fait partie de la vie

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  7. Il fatto è che alle 00,06 stavo sul tuo adovabile blog con l'idea che mi parlassi del Cirque du Soleil. E invece miopia e fumo di londra hanno ingannato l'occhio. Tutto qui.
    Mi sono ripreso.

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  8. Ettore, mai fidarti dei miei titoli neanche delle foto allegate... [sorry]

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  9. Io credo che la morte sia parte della vita.

    Godiamoci quello che c'è senza pensare troppo a morire, tanto quando sara tempo, dovremo presentarci comunque.

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  10. Mela, non credo sai

    Kurdt, abbiamo un'altra alternativa valida ? credo proprio di no...

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  11. Bri, è assurda quanto la vita lo può essere...

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