Direi che è una metafora della profondità insondabile dell'animo umano, dove sotto strati di scorza inerti e freddi si nasconde un cuore caldo sensibile che però non può condividere nulla con nessuno e non può esprimersi davvero, la sua condizione è quella di essere del tutto irrappresentabile e incomunicabile, tanto che per dare l'idea della sua esistenza può solo ricorrere al suo opposto, alla sua superficialità, cioè l'apparenza che è necessaria per celare e trasmettere al tempo stesso l'essenza: è l'essere che si rivela nascondendosi, un concetto heidegggeriano, ma in realtà molto più antico, direi eracliteo. Oppure è la tua cena.
Provo con cespo di lattuga ghiacciato, la accendiamo e confermo e sto. Benzina è d'accordo. Ti prego di non diffondere, però, la notizia dei kinder perchè non ne vado fiero.
è forse bieta a coste? se ho vinto regalo il premio a lipesquisquit. e lo faccio per rappresentare e comunicare esistenza e per celare superficialità e dundue per trasmettere essenza e rivelare un concetto husserliano.
Mi pareva più una verza, ma continua pure ad aggiarti per orti e boscaglie con queste temperature polari, poi però non meravigliarti se ti viene la bronchite o una polmonite fulminante, ma chère.
Cavolo ghiacciato, o giù di lì.
RispondiEliminaScorta trentennale di papier d'armenie per ettore.
RispondiEliminaEttore mi deludi, cavolo ? Ma dove hai imparato la botanica ? Nelle sorpresine degli ovetti kinder ?
RispondiEliminaBenzina, eh no ... cavolo non è ...
Direi che è una metafora della profondità insondabile dell'animo umano, dove sotto strati di scorza inerti e freddi si nasconde un cuore caldo sensibile che però non può condividere nulla con nessuno e non può esprimersi davvero, la sua condizione è quella di essere del tutto irrappresentabile e incomunicabile, tanto che per dare l'idea della sua esistenza può solo ricorrere al suo opposto, alla sua superficialità, cioè l'apparenza che è necessaria per celare e trasmettere al tempo stesso l'essenza: è l'essere che si rivela nascondendosi, un concetto heidegggeriano, ma in realtà molto più antico, direi eracliteo.
RispondiEliminaOppure è la tua cena.
Provo con cespo di lattuga ghiacciato, la accendiamo e confermo e sto.
RispondiEliminaBenzina è d'accordo.
Ti prego di non diffondere, però, la notizia dei kinder perchè non ne vado fiero.
Lipes , pas mal...
RispondiEliminaEttore, sbagliato sottotribù, genere e specie... ok non diffondo ma qui si richiede studio o sei bocciato [mica siamo all'università]
Scommetterei la pelle di uno dei commentatori la sopra che quella è la testa di un alieno di : mars attack!
RispondiEliminaLe carte d'armenia puoi mandarmele comodamente a casa, non mi offendo mica.
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RispondiEliminaè forse bieta a coste?
RispondiEliminase ho vinto regalo il premio a lipesquisquit. e lo faccio per rappresentare e comunicare esistenza e per celare superficialità e dundue per trasmettere essenza e rivelare un concetto husserliano.
A questo punto mi sembra ovvio che si tratti di un involtino di scroto di bue con problemi renali appena tirato fuori dall'abbattitore.
RispondiEliminaCazzo dici, Benzina, evidentemente non ha i tipici segni dello scroto di bue sbattuto.
RispondiEliminaNon chiedermi come lo so però.
Fattostà che lo so, diocane.
Kurdt, ahimé nessuna risposta mi da soddisfazione (anch'io lo scroto di bue lo cononosco bene)
RispondiEliminaMela, niente bieta con o senza coste
Benzina, ma tu pensi che ho quella roba nel mio abbattitore ?
cicoria pan di zucchero brinata
RispondiEliminaoppure sfoglia di cazzo verde con venature bianche
Océan, la prima...brava, ti mando un pacco con 3 kg di papier d'Arménie (http://en.wikipedia.org/wiki/Papier_d%27Arm%C3%A9nie)
RispondiEliminaPensare che l'ho mangiata ieri sera (non la pandizucchero, pero'). Mi devi concedere la rivincita.
RispondiEliminaPure a me sembra troppo un kuvolow.
RispondiEliminaviva viva
RispondiEliminanon vedo l'ora
qui gatta cicoria pan di zucchero...ma che è?!
RispondiEliminaEttore, dai ti darò "une deuxième chance"
RispondiEliminaMr T, infatti è il suo nomignolo
Océan, vedrai dopo trent'anni me ne richiederai ancora
Ubi, una cicoria fichtre palsambleu...
Mi pareva più una verza, ma continua pure ad aggiarti per orti e boscaglie con queste temperature polari, poi però non meravigliarti se ti viene la bronchite o una polmonite fulminante, ma chère.
RispondiEliminatouché, coulé ! :-) [una verza ?! tu non sei ortolano caro mio]
RispondiEliminagrazie a D ho la casa profumata per sempre.
RispondiEliminaadesso mi manca solo la casa
e la puzza di cazzo verde con le venature bianche da eliminare
...naturalmente...scusa!
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